Ti occupi di WordPress? Perché vuoi buttare il tuo lavoro?

Come tanti, amo questa splendida piattaforma che è WordPress! Per questo continuo ad aggiornarmi e a sperimentare le sue potenzialità.

Purtroppo devo proprio tornare nel giro di pochi giorni a parlare di problemi col Nome a Dominio.

Vado spesso alla ricerca di libri o siti che trattino in modo approfondito l’argomento. I migliori si trovano in lingua inglese ma ultimamente anche in Italiano stanno uscendo volumi interessanti.

Detto questo, quando navigo alla ricerca o per confrontarmi con qualcuno, molte volte trovo siti che hanno nel nome a dominio la parola WordPress.

Come sai, se non si esagera (soprattutto oggi alla luce dei cambiamenti legati a EMD), inserire le parole chiave nel nome a dominio offre un certo vantaggio dal punto di vista SEO.

Vista la continua crescente diffusione di WordPress in questi anni sono nati come funghi siti che hanno cercato di sfruttare questa tecnica.

Se sei uno di loro probabilmente non sei in malafede e semplicemente credi che WordPress in quanto software libero non abbia alcuna restrizione.

Ma ti sbagli.

Non si può usare il nome WordPress nel nome a dominio principale, al limite in un sotto dominio.

Nonostante questa regola sia chiara, soprattutto noi italiani (come spesso accade) siamo i primi ad ignorarla. A conferma di quanto dico, prova a fare una bella ricerca sul web: ci sono decine di siti italiani che la violano ma, in proporzione, pochissimi in altre lingue.

Ora i casi sono due:

  1. O noi semplicemente arriviamo più tardi, quindi nel resto del mondo hanno violato prima le regole e di conseguenza si son dovuti mettere a posto in anticipo; 🙂
  2. Oppure noi italiani siamo per indole meno portati a rispettare le regole. Prima pensiamo al nostro tornaconto e poi, forse, se è giusto…

Premesso che tutti sbagliamo, io per primo, sarebbe comunque meglio evitare errori nel limite del possibile. Basterebbe chiedersi prima se quello che stiamo facendo è corretto o meno.

Sia per motivi legali ma anche etici.

Ovviamente se tu sei un “normale” utente del web hai mille scusanti, come detto spesso si sbaglia in buona fede senza pensarci, ma se ti ritieni un professionista e addirittura scrivi libri o realizzi prodotti su WordPress non fai proprio una bella figura.

Anche perché tale operazione crea  un problema di concorrenza sleale tra chi promuove prodotti legati a WordPress.

Mi riferisco a chi fa strettamente soldi con WordPress. Proprio in questi giorni son finito sul sito di un noto “esperto” in materia che dopo anni  ha ben pensato ORA di usare la strategia del nome a dominio per abbattere i costi (e i problemi) di AdWords.

Dico: se sei così competente in materia come fai a ignorare questo aspetto?!?

Così facendo danneggi gli altri, rischi di buttare a mare il tuo lavoro e non fai una bella impressione, per il professionista che ritieni di essere.

ok esperto in WordPress

Forse stai pensando che ci sono siti che esistono da anni che hanno il nome nel dominio ma non hanno mai avuto problemi?

Beh, ragiona, al mondo ci sono milioni di siti “targati” WordPress non è che il team di WP sta tutto il giorno a cercare chi sgarra.

Se hai letto la loro indicazione, non fanno dichiarazioni di guerra ma scrivono di far conoscere questa regola e di avvisare chi sta sbagliando. Quindi sarà molto difficile che un responsabile di WordPress giri a controllare e venga a bussare direttamente alla tua porta.

Il problema lo avrai se qualcuno ti segnalerà a loro.

Allora si ti contatteranno. Non preoccuparti, non saranno iniziative bellicose, semplicemente dovrai cambiare nome a dominio come già hanno dovuto fare molti che al posto di WordPress usano, come consigliato, wp.

Quindi immagina di aver lavorato qualche anno per avere un sito ben posizionato ti rendi conto che potresti perdere tutto vero?

Io ho provato a segnalare questa cosa ad alcuni siti: uno nemmeno mi ha risposto, un altro mi ha ringraziato e un terzo mi ha risposto che: non pensa di poter avere problemi perché il suo nome a dominio si chiama wordpresspincopallo (è un esempio…) tutto attaccato e non vede come possano dimostrare che contiene wordpress….son rimasto senza parole 🙂

Le cose stanno cambiando

Finalmente sembra che le cose stiano cambiando. Non so se questo dipenda da WordPress che si è fatto “sentire” o se semplicemente questa regola sta arrivando alle orecchie anche di chi è meno ricettivo. Di fatto molti siti che avevano violato questa regola o hanno cambiato nome mettendo al posto di WordPress semplicemente wp (come suggerito dallo stuff di WordPress) o sono spariti.

Anche il noto sito WordPress www.wordpress-it.it ha migrato da poco su un nuovo dominio. E pensa che questo è un sito quasi ufficiale, non certo realizzato per fare business fine a se stesso, un importante punto di riferimento che svolge un lavoro eccellente a beneficio di tutti gli italiani che usano questo software.

Ascoltami, mettiti a posto prima che te lo impongano e fa girare la voce… 😉

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