Avviare un’attività col Network Marketing è un modo per mettersi in proprio a costi ridotti. Rifacendomi all’articolo 10 punti da valutare con attenzione
Oggi ti parlo del punto 2, i costi di accesso.
Quanto costa l’iscrizione al network e per quale motivo?
Che materiale hai a disposizione e quali investimenti dovrai affrontare per sviluppare l’attività?
Inizio attività
Di solito per iniziare l’attività, nel MLM è richiesto l’acquisto di un pacchetto di partenza. Il suo costo varia, a seconda della società e dal settore da qualche decina a qualche centinaia di €. Questo kit d’avvio può contenere la documentazione d’inizio attività, istruzioni, regolamento aziendale, moduli, brochure e alcuni prodotti principali.
Ma è proprio indispensabile?
Una delle caratteristiche principali del Network Marketing è che ogni distributore è anche diretto consumatore del prodotto. Questa peculiarità, unita al passaparola come metodo principale per la sua diffusione, ne favorisce la promozione.
Molto più semplice ed efficace promuovere qualcosa che conosci bene e che hai provato di persona, o che usi regolarmente, piuttosto che un prodotto che conosci solo sulla carta.
Questo concetto, anche se applicato in modo differente, non vale solo per il MLM ma per qualsiasi altra forma di distribuzione.
Quindi il senso della confezione di partenza con alcuni prodotti basilari del Network è questo: ogni componente del network è un testimonial diretto in quanto lui stesso consumatore. Se non condividi questo concetto non ti avvicinare neppure al Network Marketing.
È chiaro che se l’azienda dispone di 2000 articoli non è che devi provarli o utilizzarli tutti, per essere efficace, ma almeno i principali.
Pagare per lavorare?
Mi è capitato spesso di leggere nel Web, in forum, su blog o altri social, frasi tipo “da nessuna parte bisogna pagare per lavorare”, “perché devo pagare per lavorare”, “se ti chiedono soldi per lavorare è una truffa” o cose simili. Frasi che fanno sorridere, i difetti di questo sistema non stanno certo dietro i 50, 200€ di inizio attività.
La cosa ovviamente cambia se si parla di cifre molto più elevate.
Chi ragiona in questo modo probabilmente non si mette nell’ottica che il MLM è un lavoro autonomo e si pone ad esso come se si trattasse di un posto fisso.
Questo sistema da, a chiunque lo desideri ma non disponga di capitali adeguati, la possibilità di iniziare una vero lavoro indipendente che permette una libertà d’azione simile a una vera e propria attività imprenditoriale, senza le problematiche che solitamente questa pone.
Per qualunque attività indipendente, anche minuscola, ci sono costi di avvio non indifferenti non è semplice “metterla in strada”,servono infrastrutture solide, conoscere bene il mercato, occuparsi della distribuzione, avere una certa competenza e molto altro.
In realtà questo è uno dei pregi, in mezzo ai difetti, del MLM. Tu non paghi per lavorare ma per poterti mettere in affari a costi irrisori rispetto al commercio tradizionale e appoggiarti per il 99%, dell’aspetto commerciale e formativo, alla struttura Chiavi in mano dell’azienda madre.
Tornando al kit di inizio attività nella maggioranza dei casi, la cifra corrisposta equivale al valore dei prodotti contenuti in esso.
Occhio alle catene
Il problema del costo iniziale si fa serio quando ti vengono chieste cifre sostanziose o soldi solo per partire, diciamo per mettere in moto la pratica…
In questi casi devi procedere coi piedi di piombo, fare estrema attenzione, verificare che il lavoro si basi sulla effettiva distribuzione di prodotti/servizi, perché spesso dietro meccanismi del genere si nascondono le cosiddette “catene di S. Antonio”. Non esistono prodotti da distribuire e il sistema si regge solamente sul continuo ingresso di altri utenti finché non va in “cortocircuito”.
Delle vere truffe vietate dalla legge.
Cosa ti serve per sviluppare l’attività?
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Un altro aspetto da ponderare è legato ai costi successivi all’avvio. Ovviamente non è che ti compri il tuo bel pacchetto, vai a rompere le scatole ad amici e parenti e il gioco è fatto, anzi, io sono da sempre allergico agli insistenti e in particolare, da questo punto di vista, ti sconsiglio vivamente di spingere sulle tue conoscenze.
Inoltre il kit di inizio attività ti permette appunto di partire ma in alcune società, anche se non obbligatori, sono necessari ulteriori investimenti per crescere.
Comunque devi promuoverti, farti conoscere, salire di livello, e questo comporta certo lavoro ma anche spese.
Sicuro devi sfruttare tutti i canali gratuiti per farti pubblicità sia offline che online, quindi: centri commerciali, bar, discoteche, luoghi di aggregazione, forum, social network, blog, mercatini, etc… Ma questo potrebbe non essere sufficiente, devi mettere in conto la promozione a pagamento tramite riviste, adwords, la realizzazione di un sito internet e quindi valutare quello che ti mette a disposizione l’azienda.
Cataloghi, brochure, biglietti da visita, attrezzatura, spazio web…
La società per cui lavori ti mette materiale a disposizione vero?
E quanto ti costa?
In linea di massima tutte le aziende dispongono di diversi accessori per lo sviluppo dell’attività ma non darlo per scontato fai domande in merito, chiedi dei campioni, delle dimostrazioni fa come S. Tommaso… :).
Il materiale deve esserci e possibilmente aggiornato di frequente, forse non sarà gratuito ma probabilmente a costi inferiori rispetto a se dovessi occupartene in proprio, questo è normale ma, come detto sopra, verificalo prima di partire.
Concludendo
È assolutamente normale investire per iniziare un’attività autonoma e non significa che stai pagando per lavorare.
Quello che conta è che tutto sia fatto in modo serio e competente, quindi fai domande, informati, non avere timore di chiedere cose, apparentemente, banali. Non ti preoccupare troppo di fare domande stupide, preoccupati piuttosto se non hai domande da fare…
Alla prossima 😉


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