Il MiniSito è un piccolo Sito Web? No! O meglio, oggi forse…

Sentendo il termine “MiniSito”, nonostante oggi sia piuttosto noto, l’utente non addetto ai lavori pensa si parli semplicemente di un piccolo sito.

Mi è capitato spesso e succede ancor oggi di trovarmi a spiegare la differenza.

D’altronde dipende sempre dal pubblico a cui ci rivolgiamo, no? Per chi ha le minime conoscenze in materia l’argomento è scontato. Lo è molto meno per il 90% di chi naviga in Internet.

Allora un MiniSito è un piccolo sito? Si e No, Oggi forse più si rispetto a un anno fa. Provo a spiegarmi…

 

Il minisito è un piccolo sito?

Un MiniSito nel gergo tecnico non è un sito piccolo, o meglio, può esserlo ma non è semplicemente quello.
Normalmente per MiniSito si intende un sito di poche pagine di cui l’utente ne vede una sola (almeno inizialmente) ovvero la pagina principale detta Landing Page. La pagina su cui arriva il visitatore dopo aver cliccato sul link di un banner un risultato di una ricerca tramite Google, ecc… Ottimizzata per un singolo prodotto/servizio/argomento.

Questa pagina ha uno scopo preciso: quello di far compiere un unica azione all’utente. Non ci sono altre scelte, il visitatore o compie quella azione o abbandona la pagina.
L’azione richiesta può essere cliccare su un pulsante che porta all’acquisto di un prodotto/servizio o alla semplice compilazione di un modulo di iscrizione a una newsletter (nome, email, ecc.), un sondaggio, e altro ancora.

Minisito classico

Le altre pagine che compongono il MiniSito possono variare a seconda del fine, dal criterio di chi fa il progetto  e potrebbero essere:

  • La pagina di ringraziamento in cui si ringrazia appunto l’utente e gli si ricorda cosa succederà (se gli arriverà un email, se può accedere direttamente a quanto richiesto, ecc);
  • La pagina di download per scaricare il prodotto/servizio acquistato o l’eventuale omaggio…;
  • Ed eventualmente una pagina contenente un offerta unica (oto), pagine di Up sell o Downsell (offerte di “rialzo/ribasso” correlate all’interesse dell’utente).

Tutte queste però saranno visibili solo dopo che l’utente ha compiuto o meno l’azione richiesta in quella principale.

Le diverse tipologie di Minisito

I MiniSiti erano fondamentalmente di tre tipi (con le varianti solo testo o Video):

  1. La classica pagina di vendita, dove lo scopo è vendere un prodotto/servizio;
  2. La Squeeze Page, ovvero una landing page con il solo scopo di acquisire i contatti dell’utente;
  3. Un mix tra le due.

Nel terzo tipo normalmente lo scopo principale è la vendita ma contiene anche un form per cercare di acquisire i contatti dell’utente nel caso (molto probabile) non si convinca subito all’azione principale. Il form potrà essere integrato nella pagina (anche in più posizioni) o tramite popup, popunder, floater, ecc. Script che fanno aprire una “finestra” quando l’utente arriva sulla pagina e possono essere gestiti in diversi modi: attivarsi subito, dopo tot secondi che il visitatore è sulla pagina, quando la sta abbandonando, ecc.

Quindi credo sia chiaro che, per MiniSito, tecnicamente finora si intendeva un sito che agli occhi dell’utente appariva con una sola pagina.

Ora ne esiste una quarta versione

L’evoluzione del MiniSito

Per MiniSito ora intendo un Piccolo sito vero e proprio, cioè con più pagine visibili e consultabili dall’utente, tramite link o menù di navigazione. Un formato che è nato per le esigenze dettate dalle nuove regole di Google AdWords in particolare ma anche Faceads, ecc.

Se si utilizzano questi mezzi per portare traffico serve creare più pagine e con particolare cura.

Fare molta attenzione al linguaggio che si usa, quindi niente frasi mirabolanti ma benefici concreti.  Soprattutto è necessario inserire una serie di dati che rafforzino la credibilità agli occhi dell’utente (e di Google).

Non si può più presentare la singola pagina senza link di navigazione ma è necessario integrare una serie di altre pagine informative chiare, visibili e facilmente accessibili (a breve sarà obbligatoria la barra di navigazione superiore): quella sulla privacy, una che spieghi chi c’è dietro il sito, una che chiarisca le finalità e i termini di utilizzo, un modo per essere contattati, ecc.

In pratica come puoi notare la nostra Squeeze Page, o Pagina di vendita singola, ora si può definire in modo più comprensibile Minisito o Piccolo Sito.

Minisito WordPress MiniMax

Questa trasformazione ha portato risvolti positivi e negativi.
Sotto un certo aspetto è certo più seria e rassicurante per l’utente e ha fatto una bella pulizia di marketer senza scrupoli (almeno tra chi usa AdWords).

Per contro ha creato problemi di conversione anche a chi si comportava in modo etico.

Infatti è stato stravolto il concetto principale della mono pagina, ovvero, niente distrazione e solo due possibilità come visitatore: o accetto la proposta e passo all’azione o non mi interessa ed esco dalla pagina.

Ora essendovi più link che portano alle differenti pagine ci sono più distrazioni e le conversioni possono precipitare. Dovendo fare molta attenzione alle parole che si usano non si può spingere troppo su testi persuasivi (questo dal mio punto di vista va tutto a vantaggio di fa un uso Etico del Copywriting).

Va anche detto che, in alcuni casi, se le pagine informative sono ben fatte rafforzano molto la credibilità e si possono avere esiti migliori.

Comunque, sia per la vendita che per l’acquisizione contatti, se vuoi sfruttare questi mezzi devi realizzare siti a più pagine.

L’evoluzione è compiuta.

Il MiniSito ora è a tutti gli effetti un piccolo sito anche agli occhi del visitatore! 😉

6 commenti in “Il MiniSito è un piccolo Sito Web? No! O meglio, oggi forse…

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Marcella 13:16

Ciao Marco,
complimenti, spiegato chiaro il concetto del MiniSito.
Io vorrei partire la mia campagna pubblicitarie sul Fbads. portando il traffico su un minisito, una squezpage, per non distrarre i visitatori. E’ possibile farlo?

E’ possibile poi trasformarla in un sito con più pagine? Avrà qualche ripercussione questa modifica?

Io non vedo da nessun infomarketer che sta usando pagine come “Termini e condizioni”, “Privacy”.

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Marco 15:40

Ciao Marcella,
è da un po’ che non uso fbads, prima era possibile inviare traffico a una squeeze page e non credo che sia cambiata la cosa ma ti conviene leggere bene le condizioni di uso del servizio.
Se non è cambiato nulla puoi trasformarlo in un sito con più pagine però si abbassano le conversioni (a meno non ci siano particolari condizioni).

Le pagine sulla privacy e termini e condizioni andrebbero sempre usate. Chi non lo fa probabilmente non usa pubbllicità a pagamento (o non è stato ancora beccato…).
Grazie del commento! 😉

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Marcella 17:58

Forse c’è qualcosa che non capisco io. Tu per esempio in questo sito dove c’è l’hai questi pagine (privacy, termini e condizioni).

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Marco 19:45

Marcella il discorso che ho fatto è relativo ad Adwords e compagnia…se non usi dette pagine ti bannano e non puoi più fare pubblicità. Poi in realtà andrebbero usate certe precauzioni per qualsiasi sito, a seconda dell’uso che ne fai, perhé comunque vengono rilasciati cookie. Io ho una pagina sulla privacy che si può leggere solo cliccando sul link “Informazioni legali” del popup in uscita (non è nel menù generale, la trovi qui). Da un po’ che voglio renderle visibili tutte ma mi son sempre dimenticato, forse anche perché sto lavorando per trasferire il Blog (prima o poi comunque lo devo fare). 😉

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Marcella 22:08

Ma le altre pagine che compongono il MiniSito: la pagina di ringraziamento, la pagina di download, la lettera di vendita dove verranno istallate?

Il tuo corso sul Wp ce l’ho da Alessandro V.

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Marco 10:23

Cia Marcella, le altre pagine, di solito, vengono installate nella stessa directory (cartella, ecc…) di dove hai messo la pagina principale (ma potresti metterle dove vuoi). Se fai tutto con WordPress è ancora più semplice. 😉 Mi fa piacere tu conosca Alessandro, è in gamba. Hai la versione base del corso, bene. 🙂

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