Cos’è un Autoresponder e perché è uno strumento formidabile?

Come ho spiegato in questo post la mailing list è uno dei mezzi, ancor oggi, più efficaci per il web marketing. Per questo avere uno strumento potente che ti aiuta a sfruttare al meglio la tua lista è di una importanza fondamentale.

Esistono diversi mezzi per far questo e le soluzioni, a mio avviso, si dividono in tre rami:

  • caricare un programma sul tuo  spazio web;
  • installare un software direttamente sul tuo pc;
  • usare uno dei tanti servizi disponibili on line.

Oggi ti parlo dell’ultimo, ovvero dei servizi Autoresponder disponibili on-line, che è anche lo strumento migliore.

autoresponders

 

Sentendo parlare di autoresponder, molti non addetti ai lavori, credono sia quella opzione che esiste nella maggioranza di programmi per gestire e-mail sul proprio pc, che permette di impostare una risposta automatica per tutti coloro che ti scrivono, ad esempio quando sei in ferie, fuori sede…

Invece l’Autoresponder o Autorisponditore è uno strumento nato diversi anni fa che negli ultimi anni ha avuto un importante evoluzione tanto da diventare uno strumento fondamentale per chi lavora nel web e fa email marketing.

Fino a 6-7 anni fa quando ti iscrivevi alla mailing list di un sito ti bastava inviare una mail senza scritto nulla, all’indirizzo che gestiva il servizio di newsletter, e in automatico ti arrivava semplicemente la conferma dell’iscrizione appunto dall’autoresponder.

Ora si può fare molto di più!

Gli attuali autoresponder  non c’entrano più nulla con quelli del passato, questi ultimi offrono tantissime funzioni.

Creare in automatico moduli di contatto da inserire sul tuo blog/sito, fare sondaggi, tracciare dati, etc..

Hai la possibilità di inviare messaggi di solo testo, in html o in entrambe i modi.

Puoi mandare un messaggio in tempo reale a tutti i tuoi iscritti (broadcast)

Con un Autorisponditore puoi inviare, non solo, un messaggio prestabilito dopo l’iscrizione di un utente alla tua mailing list, ma puoi impostare quanti messaggi vuoi, e decidere quando, e a chi, dovranno in seguito essere consegnati.

Puoi personalizzare il messaggio, automaticamente, per ogni iscritto, ad esempio caro (nome), oltre a tante altre voci.

Quando l’utente ha compiuto una determinata azione(iscrizione, acquisto, risposta a un sondaggio, etc.) puoi fargli arrivare in automatico una mail con le istruzioni per avere un omaggio o quello che ha acquistato.

L’efficacia della sequenza.

l’invio di una sequenza di messaggi si chiama follow up ed è uno dei metodi più efficaci per fare email marketing, considerando che è statisticamente dimostrato che, mediamente, un potenziale cliente acquista solo dopo 7/9 comunicazioni.

Con questo strumento, puoi appunto impostare una sequenza di messaggi che verrà inviata in automatico, nei giorni da te definiti, senza che tu debba fare più nulla.

Inviare una sequenza di messaggi ti permette di farti conoscere gradualmente dall’utente e creare una relazione che possa, nel tempo, portarlo all’acquisto.

Puoi usare questo sistema per inviare delle lezioni di un corso con cadenza settimanale, mensile o come preferisci.

Inoltre puoi creare quante liste vuoi

Ad esempio: potenziali clienti, clienti, affiliati, super clienti, clienti del prodotto A, clienti del prodotto B etc., e creare per ogni lista sequenze adatte.

Puoi far si che un potenziale cliente, che acquista, passi in automatico nella lista dedicata cominciando a ricevere una nuova serie di messaggi.

Le possibilità sono veramente infinite.

Inoltre rendi semplice per l’utente l’iscrizione, la cancellazione o la modifica dei suoi dati.

Hai accesso alle statistiche: iscritti, cancellati, email inviate etc…

Ormai tutti gli autoresponder mettono a disposizione efficaci sistemi di tracciamento che permettono di conoscere il numero delle mail consegnate, quelle aperte, se all’interno hai inserito dei link sapere quali sono stati cliccati e molto altro… Pensa a quanto sono importanti questi particolari per capire cosa funziona meglio nelle tue campagne email e agire di conseguenza.

Immagina di preparare tutti i messaggi per i lavori che hai in corso, una volta programmato il tutto dovrai preoccuparti di inviare una volta ogni tanto, quando strettamente necessario, una email in tempo reale, per il resto si occuperà di tutto il tuo Autoresponder.

Ti ho reso l’idea di quanto possa semplificare il tuo lavoro?

Se ti interessa dare un’occhiata, in rete si trovano diverse aziende che offrono questo servizio, ti basta effettuare una ricerca. Un ottimo servizio in italiano è autorisponditori.com, se invece te la cavi bene con la lingua inglese i migliori, a livello mondiale, sono Aweber.com e Getresponse.com.

I costi di questi servizi vanno dai 15€ mensili per Autorisponditori.com ai 19/20 $ per gli altri due. Ti assicuro che la spesa è veramente piccola rispetto ai benefici che ne puoi trarre.

Insomma qualunque sia il tuo business, che tu ne abbia già uno o debba iniziarlo, questo è uno strumento fondamentale per il web marketing e, se usato correttamente, farà la differenza per la tua attività on-line.

Tu usi un autoresponder?

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8 commenti in “Cos’è un Autoresponder e perché è uno strumento formidabile?

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Comfermo ottimo blog che bello ma come si fa a togliere il nofollow? grz.

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Thom 22:42

personalmente sono rimasto molto deluso da autorisponditori.com.
l’ho trovato l’opposto dell’attitudine user-friendly che di solito ci si aspetta in servizi del genere. la promessa poi fatta nella pagina promozionale di poter gestire tutto con un semplice “click” è davvero lontana dalla realtà. guide chilometriche e non risolutive, mille cavilli e codicilli nell’utilizzo, un’interfaccia fatta di diciture a pioggia di mille opzioni possibili (l’esatto contrario di quanto ogni servizio internazionale sensato fa) mi hanno davvero fatto desistere.
intollerabile il servizio clienti: ho avuto bisogno 2 volte e mi ha risposto con quell’attitudine tipica italiana secondo cui il dogma è “mai ammettere” nessuna mancanza, “negare sempre”, facendo crescere a dismisura l’irritazione. alla mia comunicazione educata di chiusura account perchè la facilità promessa non era mantenuta, mi arriva una beffarda comunicazione di tre righe in cui pomposamente si spiega che in 5 anni di grande attività con tantissimi clienti, è statisticamente normale che qualcuno non sia soddisfatto. questo è il male di anni a formattarsi con il “positive thinking”: ti dicono che non mantieni le promesse, tu rispondi che tutto è bello, tutto è splendente e che l’obiezione non esiste ed è solo una variabile statistica. irritante. ennesima dell’ennesima riprova che non devo usare servizi di italiani.

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Marco 10:11

Ciao Thom,
sinceramente io non posso lamentarmi del servizio, personalmente non ho avuto problemi e lo trovo anche semplice da usare, non ha tutte le funzioni di Aweber o Getrespons ma per chi non conosce l’inglese è una buona alternativa.
Però in parte condivido ciò che dici sulla descrizione nella pagina promozionale per esempio e anche sul servizio clienti.

Quando qualcosa non funziona o non è all’altezza, la colpa è tua oppure tu sei l’unico caso, fino a inventare le balle più eclatanti, appunto “mai ammettere”….difetto molto comune in Italia.

Non l’ho mai provato, ma lo farò a breve, AutorisponditoriProfessionali.com.
Le caratteristiche sembrano buone il prezzo concorrenziale, Pasquale Miele è affidabile.
Tu lo conosci?

Grazie del commento… 😉

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Thom 15:32

ciao Marco,

sarà che forse ora ci presto molta attenzione, ma sto notando che, in generale, i servizi web gestiti da italiani hanno questo riflesso condizionato delle gabelle, costi aggiuntivi e quasi mai sono user-friendly. probabilmente la burocrazia spesso folle e rubatempo del nostro paese ci ha talmente frustrato che appena abbiamo un servizio da offrire ci viene spontaneo infliggere lo stesso trattamento (questa volta da carnefici e non da vittime) ai nostri clienti. aruba è carino, ma a volte ha delle perversioni nella gestione dei pannelli che ti lasciano allibito. anche parlare col servizio clienti lascia a volte sorpresi. tiscali ha un servizio clienti che la più tignosa delle impiegate postali è uno zuccherino. ultimamente mi sono imbattuto in westream (tipo livestreaming): hanno una overview dei prodotti per leggere la quale ci vogliono 3 lauree+ altrettante specializzazioni. parlando col loro servizio clienti hanno dei comportamenti da burocrati che fan cadere un pò le braccia. glomera ad esempio fa streaming anch’esso, ma evita i forfait come livestream e ti fa precipitare in un delirio di variabili (di default ti permette di convertire 5 filmati in flv. cinque? ma che me ne faccio di 5 filmati?). bah, il problema è che loro son tutti convintissimi e se provi ad obbiettare s’intignano come delle bisce.
no, non conosco la persona di cui parli. ciao!! 🙂

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luca 20:24

salve a tutti, io utilizzo autorisponditoriprofessionali.com, e sono soddisfatto al 200%!! tantissime funzioni semplici da utilizzare, videotutorial chiari e semplici, e soprattutto un supporto clienti sempre disponibile e cordiale. Ogni mese ti inviano la fattura e per qualsiasi problema ti rispondono in poco tempo. il prezzo e concorrenziale soprattutto anche perche’ non ci sono limiti di iscritti gestibili.

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Marco 10:06

Ciao Luca,

mi fa piacere la tua testimonianza in merito, ho scritto una volta di autorisponditori professionali sembra un’ottima proposta.

Non ho mai provato il servizio ma ho intenzione di farlo perché, dalle caratteristiche elencate, sembra infatti offrire un ottimo rapporto prezzo qualità.

Tra le altre cose però va valutata con molta attenzione il livello di devilerability, essendo un servizio giovane, è possibile non possa garantire, per ora, un tasso di consegna email come i più noti gestori di Autoresponder.

Grazie del commento 😉

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Giuseppe 17:48

Davvero molto interessante come articolo anche se non penso che aweber e get responder siano facilmente sostituibili.In alternativa è appena uscita una Suite di Strumenti a dir poco sensazionale: http://www.pure-leverage.it

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Marco 10:48

Grazie e concordo. Riguardo alla suite di cui parli: non ho nulla contro il network marketing di per sé (ne ho scritto spesso sul blog) ma credo che non vada per nulla bene applicato ai prodotti digitali come fanno Empower Network o quello che hai citato tu… Forse sbaglio. Un saluto 😉

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